简体中文Italiano
简体中文Italiano

La Via della Bellezza, luogo di incontro tra Roma e Shanghai

Il progetto Epifanie è stato selezionato dalla Fondazione perché unisce alcuni elementi che sono stati ritenuti essenziali nel dialogo con i partner cinesi sulle orme della missione evangelizzatrice di Padre Matteo Ricci.

Innanzitutto la rappresentazione della bellezza attraverso un viaggio in molti luoghi che rappresentano la presenza di Dio che parla all’uomo in maniera semplice e diretta. Non ci sono barriere linguistiche e culturali ma solo l’emozione dell’anima che colpita dalla meraviglia della natura si rivolge naturalmente al Creatore.

Papa Francesco ha dato speciale importanza alla trasmissione della fede cristiana attraverso la via Pulchritudinis (la via della bellezza). Non basta che il messaggio sia buono e giusto. Deve essere anche bello, perché solo così arriva al cuore delle persone e suscita l’amore che attrae, (Esortazione La gioia del Vangelo, n.°167). La chiesa non persegue il proselitismo ma l’attrazione che viene dalla bellezza e dall’amore la cui caratteristica è lo splendore.

“Uno dei concetti chiave per la comprensione dell’esperienza estetica in Cina è quello di natura, che è connesso con il Dao e con un’altra importante concezione che è quella di unità di Uomo e Cielo. I cinesi antichi ritenevano che le arti avessero un carattere educativo perché hanno la capacità di modellare la mente umana. Questa considerazione mette in relazione diretta l’estetica con l’etica. Il pensiero classico cinese sia taoista sia confuciano, propendeva per il continuo dinamismo della natura e quindi anche degli equilibri in generale, nel gioco degli opposti che si integrano e si convertono l’uno nell’altro (Yin e Yang).

Il senso dell’armonia cinese quindi è diverso da quello occidentale, perché include la trasformazione e anche la contrapposizione, perché l’ordine nel bello naturale nel gusto per l’asimmetria confina con il disordine. Ogni particolare, ogni creatura è una propaggine singolare di questo immenso organismo globale.”

Cit. Roberto Terrenzi. La bellezza in Oriente. Introduzione all’estetica orientale (luglio 2014, ed. GoWare)